Ripartiamo un attimo da dove eravamo rimasti: l’impatto del VIRUS e quello che ci ha mostrato.

SOCIETÀ: si vede una gestione confusa o assurda della situazione.
Dicono che colpisce preferibilmente le persone anziane, a queste serve il sole e l’attività fisica all’aria aperta, per stare in salute e mantenere attivo il sistema immunitario, vengono invece reclusi in casa e il sistema immunitario diventa più debole. Il VIRUS ringrazia!
Zone ROSSE dichiarate per contenere la popolazione e limitare il contagio, ma i decreti non sono pronti e vengono attivati dopo diversi giorni. Nel frattempo la popolazione si sposta. E lo fa anche il VIRUS. Con le persone!
Gestione protocolli di sicurezza CAOTICA, viene dichiarata EMERGENZA NAZIONALE, ma continuano gli “apericene” e le “riunioni”, mentre la CINA era in quarantena.
Nessuna preparazione nel tempo intercorso tra lo scoppio dell’epidemia in Cina e quello qui da noi, anzi solo rassicurazioni, poi si scoprirà totalmente prive di fondamento logico/scientifico, e il VIRUS si diffonde incontrastato.

Gestione burocratica di ogni evento con tempi nettamente letali per NOI e le ATTIVITÀ da sostenere, ma non per il VIRUS. In pratica un fallimento della gestione EVENTO VIRUS.
Mentre cominciano a circolare voci che il VIRUS potrebbe dare problemi anche ai bambini, provocando, sembrerebbe, la “Sindrome di Kawasaki”.
A questo punto, terminata la Fase1, dovremmo lasciare nelle stesse mani la gestione del post VIRUS. Ma con quali risultati?
Quasi certamente, avremo una vera ecatombe ECONOMICA dopo il CAOS del VIRUS.
I prodromi ci sono tutti, fino ad oggi gli interventi economici hanno avuto l’unica costante di perdersi in un labirinto burocratico. Dopo oltre 2 mesi di conferenze stampa, comunicati, DPCM e interviste varie, in molti non hanno ancora visto un euro di contributo. Ma chi vuole, se ne ha le possibilità, potrà indebitarsi per poter ripartire!
A livello MONDIALE la situazione, presenta simili analogie e tempistiche di risposta, il che fa pensare ad un piano globale extra-nazionale.
Quello a cui stiamo assistendo (anche a livello mondiale) è un collasso di tutto il sistema POLITICO – ECONOMICO – SOCIALE, travolto da un EVENTO, il VIRUS COVID-19, che ne mette a NUDO l’obsolescenza e il totale distacco dalla REALTÀ (queste già in atto da tempo). Un piccolo VIRUS che spazza via la REALTÀ VIRTUALE in cui da anni viviamo, buttandoci sulla nuda terra a lottare in un mondo a cui siamo ormai estranei.
Naturale o Artificiale che sia, giunti a questo punto non ha più alcuna importanza. Il VIRUS è il battito d’ali che ha scatenato l’EVENTO. E grazie all’effetto butterfly, tutto il mondo è cambiato per sempre.

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Gli DEI in cui credevamo (produzione, profitto, economia, ecc…) e a cui abbiamo sacrificato ogni cosa della nostra esistenza terrena (e non solo), per vivere in un EDEN Virtuale, ci hanno abbandonato, siamo sulla NUDA TERRA. E siamo soli!
Ma siamo ancora UOMINI?
Abbiamo ancora la capacità di gestire il nostro futuro?
Abbiamo ancora il libero arbitrio?
Abbiamo ancora la capacità di Sognare, Inventare, Costruire un futuro con le nostre mani?
Siamo capaci di guardare avanti, ad un mondo NUOVO?

La storia si ripete ancora una volta. Sodoma e Gomorra sono alle spalle e non ci si può voltare indietro.
Il futuro non è per tutti ma solo per pochi; chi rimpiange il vecchio sistema verrà risucchiato nel vortice nel quale esso stesso si sta autodistruggendo.
Il distanziamento imposto e l’aggrapparsi al passato sono destinati a dividere gruppi, famiglie, persone. Siamo soli.

Abbiamo bisogno di nuovi PROMETEO, perché bisogna riportare il Fuoco (della VERITÀ) sulla Terra, lottando contro gli DEI e contro il sistema di potere attuale che cercherà di legarci in ogni modo a se stesso. Ma sta solo morendo.
Un piccolo VIRUS è bastato a mostraci la sua NUDITÀ.
Non si può più delegare niente a nessuno. Ne aspettare. Si deve fare.
Non esistono divieti, catene, norme; esiste solo quello che vogliamo costruire.
La qualità del nostro futuro dipende da noi, ma non dobbiamo più lasciare ad altri il potere di imbrigliarci, di dirci cosa fare, cosa sognare, o ricadremo nel NULLA.
Un piccolo VIRUS ha innescato L’EVENTO, sta a noi completare l’opera. E ripartire!
Ora deve emergere la qualità delle persone. È il momento del FARE, del COSTRUIRE, dell’INVENTARE, del MODELLARE o RIMODELLARE il nostro FUTURO.
Se vogliamo ancora un FUTURO, la soluzione non viene da altri, non viene da APP varie, da aiuti ECONOMICI che sono solo nuovi debiti che ci legano al SISTEMA MORENTE. Viene da quello che abbiamo dentro, dal CUORE, dalla MENTE, dalla nostra ANIMA.

Purtroppo gli eventi in corso hanno messo in luce tanti difetti, tanti valori in cui siamo stati cambiati dalla società attuale. In giro si vede troppo egoismo, troppo isolamento individuale, esaltato anche dalle restrizioni attuali.
Almeno una generazione, se non due, sono completamente staccate da quelli che erano i veri IDEALI, anche di mutuo soccorso, di vivere e aiutarsi insieme, forse dettati anche dalle asperità della vita, ma la pacchia è finita, si deve cambiare.
Riuscirà la generazione di giovani attuali (20-40 anni) a cambiare, a non poggiare più sulle spalle e sul lavoro dei genitori o dei nonni? O toccherà ancora ai vecchi disegnare un FUTURO per loro?
Non vedo una soluzione per la CITTÀ, dove c’è troppa concentrazione di TUTTO e di NULLA, compresi i problemi. Troppo isolamento delle persone dovuto alle finte necessità di lavorare e apparire, nessuna radice culturale o affettiva. Ma è anche troppo facile chiuderle e controllarle per il sistema morente.
Vedo grandi possibilità, invece, per i paesi e per le piccole comunità. Quanti già ora nel caos che si è creato, cercano di tornare al paese di origine per cercare le radici che non ricordavano di avere?
Ecco bisogna ritornare alle radici. A quei valori reali delle persone, non quelli virtuali modellati dal sistema, ma contemporaneamente, si deve inventare un futuro nuovo, modellato sulle risorse che si hanno, ma anche su valori morali diversi.
Sappiamo tutti cosa è bene e cosa è male, non ci sono compromessi.
L’EVENTO continua, lasciamoci alle spalle i vecchi DEI e ricordiamoci di essere UOMINI e DONNE.

Alziamo la testa e costruiamoci il FUTURO.
ORA!

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