20 luglio 2015 - 12:13 pm Pubblicato da

Dopo i vari articoli che trattano i cambiamenti socio-politici e socio-economici sul 2015 come anno della svolta, iniziamo a parlare di argomenti più specifici e di una finestra temporale che in futuro diventerà anche la più importante delle nostre vite: il 2020-2040.

Questi 20 anni che ci aspettano, saranno per noi e (temo) per il genere umano, i più importanti degli ultimi millenni.
Le motivazioni sono tante e vanno affrontate con estrema calma e lucidità, spiegandone le ragione e cercando di capire “cosa fare”, ma anche e soprattutto “perché”.

In questa prima parte, estremamente breve, farò una veloce panoramica degli argomenti che andremo ad affrontare. Cercando magari di stimolare una proficua discussione sul forum…

 

I temi “caldi” da affrontare sono essenzialmente 3:

1) SCONTRO SOCIO-CULTURALE

4

È innegabile che qualcuno stia provocando, deliberatamente, delle “pressioni” in alzune zone del pianeta, al fine di scatenare guerre e rivolte, il cui unico scoco è creare disordine a livello mondiale. Un disordine che ha ripercussioni dirette sull’economia della regione, sullo stato sociale e sugli equilibri socio-culturali della gente.
In alcune zone dell’Europa la pressione è di tipo “economico”… con l’imposizione di leggi e riforme atte a contenere la spesa pubblica, magari a scapito della produzione interna e del PIL, oltre che della ricchezza procapite.
In altre aree del globo, come l’Africa (ma non solo), tali pressioni hanno prodotto un fiume di migranti… che arriva in Europa in cerca di un nuovo posto dove rifarsi una vita.
Ma l’arrivo incondizionato, e talvolta anche pilotato, di questi flussi migratori, stanno destabilizzando gli equilibri sociali.
La gente, specie in Italia, si vede ridurre i propri “spazi” e le proprie libertà in nome di una integrazione che esiste ed è tale solo a senso unico… noi nei loro confronti. Ovvero noi che dobbiamo accettare tutto ciò che fanno i migranti, e i migranti che, in nome del “razzismo” sono liberi di fre più o meno ciò che vogliono.
Non è razzismo e non do la colpa a loro… anzi… ma chi comanda dovrebbe difendere prima di tutto i confini della propria nazione, regolando gli accessi al fine di prevenire eventuali “problemi futuri”. Ma dovrebbe anche far rispettare le leggi nazionali… altrimenti si rischia di scadere nell’anarchia.

Ora leggete il punto seguente… poi provate a pensare se ci sono o meno delle similitudini tra i 4 problemi elencati e il tema “caldo” di questo primo punto…

2) PICCO DELL’ENERGIA

HSH-Articolo_1-img_2

In molti pensano che Petrolio e Gas Metano siano semplicemente “infiniti”. La realtà è ben diversa. Quando venne creata l’OPEC, negli anni ’60, dalla sera alla mattina vennero pressoché raddoppiate le dimensioni dei giacimenti di petrolio. E questo per avere maggior “peso politico” all’interno dell’organizzazione. Questo fu permesso e possibile perché, semplicemente, è difficilmente quantificabile la reale quantità di petrolio presente in un giacimento. Facciamo un esempio veloce, visto che state al mare: prendete una bottiglia di plastica e metteteci dentro una certa quantità di acqua senza farvi vedere dalla persona che avete di fianco. Poi fate una buca e seppellitecela dentro lasciando fuori solo il tappo. Ed ora chiedete a questa persona di dirvi esattamente quant’acqua c’è nella bottiglia senza far uso di strumenti “invasivi” come bastoncini o roba del genere.
Forse, con un po di fortuna, ci si azzecca pure…
Andiamo avanti… prendete della sabbia ed infilatela nella bottiglia. Quanta acqua c’è? Riuscite a calcolarlo con precisione?
No… diventa sempre più difficile.
Ora avete deciso di tirar fuori l’acqua, ma non potete “succhiarla” o aspirarla… dovete farla uscire da sola. Come fate?
Semplice riempite la bottiglia di sabbia, questa spingerà fuori l’acqua che voi raccoglierete con una bacinella. Ma quanta acqua uscirà fuori? Solo una parte del totale.
È ciò che avviene ai giacimenti di petrolio. Per estrarre il petrolio viene pompata a pressione acqua salata… che arrivando nel giacimento, ed essendo più pesante del petrolio, spingerà in alto il prezioso “oro nero” facendolo fuoriuscire dal giacimento.
Ma solo una parte del petrolio uscirà e questa parte non arriva mai (o quasi mai) al 50% del totale. Spesso si ferma anche meno… a seconda delle tecniche usate. Poco e subito o tanto in molto tempo?

Ma a parte questo, vi sono dei problemi che stanno interessando l’Europa. E questi problemi sono essenzialmente i 4 di seguito elencati:

a) in Ucraina transita il maggior numero di oleodotti e gasdotti che riforniscono l’Europa di Petrolio e Gas Metano provenienti dalla Russia
b) in Libia c’era il più grande approvvigionamento di Gas Metano dell’Italia
c) in Tunisia transita il Transmed, ovvero il gasdotto proveniente dall’Algeria che rifornisce mezza Europa di Gas Metano
d) in Medio Oriente ci sono i terminal dai quali è possibile caricare, nelle apposite navi cisterna, Petrolio e Gas Metano provenienti dai pesi dell’entroterrae) in Grecia  doveva transitare il metanodotto “South Stream”, dopo le numerose modifiche al progetto originale. Progetto che aveva come obiettivo il rifornimento dell’Europa con il Gas Metano russo, senza passare per i politicamente instabili paesi dell’Europa dell’Est

Ora, considerando che l’unico gasdotto che resterebbe attivo è il Northstream, che collega direttamente Russia e Germania, provate a guardare il quadro completo della situazione e vi accorgerete che la stabilità sociale dell’intera Europa è letteralmente appesa ad un filo… di Metano!

Che strano, vero?

3) CAMBIAMENTO CLIMATICO

imrs.php

Il Cambiamento Climatico, come abbiamo visto anche su Attività Solare, viene letteralmente riferito alle alterazioni “chimiche” dell’atmosfera tramite immissione di anidride carbonica derivante dalle attività industriali. Sappiamo bene, invece, che la realtà è ben diversa. Il Cambiamento Climatico, in positivo (verso il caldo) o negativo (verso il fredd), si è sempre verificato e sempre si verificherà… Ma per una logica intimamente legata a fortissimi interessi economici, viene fin troppo enfatizzato quello verso il “caldo”, minimizzando, ignorando o nascondendo, deliberatamente, quello verso il “freddo”.
Negli ultimi 15-20 anni il “mantra” ricorrente è stato “AGW”, acronimo inglese di “Riscaldamento Globale Antropogenico”. Ovvero una teoria (o pseudo tale), apparentemente basata su studi scientifici (ma in realtà non è così) e su dati (manipolati) che dimostrerebbe che l’unica causa del Riscaldamento Mondiale che è stato registrato tra la fine del 1800 (quando cioè si usciva da un periodo tra i più freddi degli ultimi secoli) ai giorni nostri, sarebbe senza ombra di dubbio la quantità di anidride carbonica, prodotta dalle attività industriali, dall’inizio della rivoluzione industriale ad oggi.
La logica e i dati scientifici, però, smentiscono in modo incontrovertibile, tutta questa “montatura” mediatica dell’AGW…. arrivando a dimostrare, sempre più spesso, che l’unica causa dei cambiamenti climatici è da ricercare nelle variazioni cicliche dell’Attività Solare.
Come abbiamo potuto osservare dai numeri, negli ultimi 18 anni la temperatura media del pianeta non è affatto aumentata, ma è rimasta sostanzialmente stabile e negli ultimissimi anni è anche diminuita.
Cosa vuol dire questo?
Essenzialmente che, se guardiamo ai cicli dell’Attività Solare (in ogni suo aspetto), è iniziata l’inversione di tendenza… che porterà ad una progressiva diminuzione delle temperature medie del pianeta per i prossimi decenni.

E qui arrivano i primi problemi…

La storia ci insegna che, periodicamente, vi sono degli eventi climatici ricorrenti… che seguono logiche ben precise, anche se difficili da osservare e quantificare. Eventi climatici che hanno segnato il destino di interi popoli e determinato la vivibilità dei luoghi nei quali tali eventi sono risultati maggiormente evidenti.

Se ora disegnassimo su un grafico l’andamento di tali eventi ciclici, insieme alla ciclicità dell’Attività Solare, si renderemmo conto che verrebbero disegnate delle onde sinusoidali. E la fisica delle onde, ci insegna, che quando 2 o più onde, si sovrappongono in concordanza di fase, il risultato di tale sovrapposizione è un’onda di ampiezza pari alla somma delle singole ampiezze. Cosa significa? semplicemente che, se tutto andrà “male” come stiamo iniziando a “prevedere”, si potrebbe verificare un evento climatico estremamente significativo nei prossimi 2-3 decenni… il cui apice è proprio il ventennio 2020-2040. Un tale evento che, sia chiaro, è già iniziato da alcuni anni, anche se in modo appena percettibile, e che diventerà sempre più evidente col passare degli anni.

Ora, siccome alla “sfiga” non c’è mai fine… proviamo ad immaginare cosa potrebbe accadere se, un tale evento climatico “negativo” si verificasse insieme ad una crisi economico-sociale e ad una energetica su larga scala. Un vero disastro….

 

Ecco… è di questo che parleremo nei prossimi articoli.

 

Sul forum è possibile commentare e discutere liberamente, basta registrarsi al sito.
Aspetto le vostre considerazioni.
Intanto iniziamo a preparare i prossimi articoli….

Bernardo

 

N.B.: in copertina una foto della Mongolia, risalente al 2010.

Print Friendly, PDF & Email

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Lascia un commento