14 Maggio 2019 - 12:55 pm Pubblicato da

Premessa

Prima era “Effetto Serra” (del tutto naturale, grazie al quale abbiamo un pianeta vivibile e abitabile), poi è diventato “Anthropogenic Global Warming” (AGW), causato dalle attività umane con conseguente aumento della temperatura media del pianeta. Poi è diventato “Cambiamento Climatico“, con la conseguenza, secondo loro, che le temperature possono sia aumentare che diminuire. Ora qualcuno sta usando il termine “Surriscaldamento Globale“, quando le temperature aumentano, per tornare al Cambiamento Climatico quando invece scendono. Prossimamente come sarà? “Estinzione di massa” (sempre dovuta all’Uomo) o “Evaporazione Globale“?

Posso capire Cambiamento Climatico, il Clima nella storia è sempre cambiato, non capisco il termine Antropogenico (causato dall’Uomo riferito al Clima), altro discorso da non confondere l’impatto di inquinamento e attività umane sull’ambiente.

Il problema è che si tende sempre a colpevolizzare l’Uomo, spesso con pericoli o eventi Naturali su cui non si ha la possibilità di intervenire, così da avere una leva di potere e controllo sulle masse.

Gli attuali Certificati Verdi legati alla produzione di CO2 mi portano alla mente le indulgenze di Bonifacio VIII nel 1300, anche allora alla fine di un ciclo Climatico Caldo, stava per incominciare il minimo di Wolf (1280-1350), le indulgenze erano comprate per i peccati contro la Chiesa oggi contro Gaia, ma sempre compravendita di assoluzioni.

CO2

Ma vediamo l’influenza della CO2 di origine Antropica sull’effetto Serra Atmosferico e di conseguenza sul Clima. Stiamo parlando ai livelli attuali di 400 parti per milione = 0.0004 dell’atmosfera e solo una parte di questa, non più del 3% circa, è di origine antropica. Cioè stiamo parlando di niente, e su questo NIENTE si basa tutta la politica di pseudo controllo del CLIMA.

L’unica nota positiva di un aumento della CO2 è il miglioramento delle produzioni agricole e il rinverdimento dell’intero pianeta.

Andamento Fluttuazioni Temperatura e CO2 durante le ere Geologiche

Nessuna correlazione diretta tra CO2 e Temperatura, anzi la correlazione è inversa.

La solubilità della CO2 in acqua è 1,688 g/L a 20°C.
Questo valore, tenuto conto che i pesi molari di CO2 ed H2O sono 44,01 g/mol e 18,15 g/mol, corrisponde a circa 703 ppm, che supera ampiamente, del 75%, la concentrazione attuale di CO2 in atmosfera.
Considerato che le acque coprono 2/3 della superficie terrestre, e che emettono CO2 quando si riscaldano (perché la solubilità del gas disciolto diminuisce, a 25°C già si riduce ad 1,48 g/L) risulta evidente che le emissioni e assorbimenti oceanici influenzano enormemente la concentrazione di anidride carbonica atmosferica.
Sicché le 100 ppm di incremento stimato negli ultimi 150 anni per la CO2 atmosferica, in corrispondenza ad un aumento termico di 0,8°K, non può in alcun modo essere attribuito tutto all’azione umana. (Vincenzo Zamboni – Fisico)

Per quanto riguarda una azione Antropica sul Clima, si deve mettere in conto anche il fattore TEMPO. Le energie in gioco nel CLIMA e gli accumuli conseguenti di Calore in OCEANI, GHIACCI ecc… comportano tempi di reazione secolari o millenari, l’Uomo che incide pesantemente con l’inquinamento è presente al massimo da un paio di secoli. Ma l’azione più pesante è nell’ultimo secolo, oltretutto al ritmo attuale di consumo delle risorse con produzione di CO2, non durerà per sempre!
Per quanto riguarda alcune forme di inquinamento (nucleare e plastica) invece, l’uomo compete bene con i cicli naturali.

Attività Solare

Chiusa la discussione sulla CO2, veniamo ai giorni nostri e vediamo come varia l’Attività Solare, vero motore del Cambiamento Climatico, con dati tratti dal sito del SIDC (Solar Influences Data Analysis Center).

Ho assemblato i dati disponibili, relativi al periodo dal 1700 ad oggi.

Assemblaggio Numero di macchie solari 1700-2019

Mentre il seguente è l’ultimo aggiornamento sul Ciclo Solare 24. Quello attualmente in corso e che volge alla fine (termine previsto per il secondo trimestre del prossimo anno).

Dal sito http://lasp.colorado.edu/home/sorce/data/ si ottiene la ricostruzione storica della TSI, da cui si vede come questa segue l’andamento delle macchie solari, attualmente dopo un massimo i valori cominciano a calare in accordo con la più bassa attività del Ciclo 24.

Correlazioni delle misure della TSI con le osservazioni delle macchie solari le aree attive
consentono estrapolazioni storiche delle irradiazioni solari. 
https://spot.colorado.edu/~koppg/TSI/TSI_Composite.png

Le stime del Riscaldamento Globale (oggi Cambiamento Climatico) date dai modelli IPCC sono continuamente cambiate nel tempo, le misure delle macchie Solari e della TSI sono MISURE, DATI, sono la Realtà e non un modello.

https://iopscience.iop.org/article/10.1088/1742-6596/817/1/012045/pdf

In questa ricerca una ulteriore correlazione tra TSI, SunSpot e Raggi Cosmici

Media annuale della costante solare e numero di macchie solari
Media annuale della costante solare e dei raggi cosmici.
Media Annuale del numero di macchie solari e dei raggi cosmici

Le ultime tre tabelle riguardano la modulazione dei raggi cosmici da parte dell’attività solare, questo è un fattore molto importante perché come conseguenza di questa modulazione, con un alto livello di raggi cosmici aumenta la nuvolosità, e di conseguenza si attenua l’energia che arriva a terra sia per quanto riguarda il riscaldamento, sia per quanto riguarda l’uso della medesima da parte di pannelli fotovoltaici o altre fonti che usano il sole.

Effetti sul Clima

Cerchiamo adesso di capire da questi dati Rilevati (La TSI è energia che arriva dal Sole) e da altri eventi del passato come evolve il Clima.

Assemblaggio Numero di macchie solari 1900-2019

Da questo grafico delle macchie solari, si vede bene come un grande ciclo è finito, con il ciclo 24 al termine ci stiamo portando verso il ciclo 25 che presumibilmente sarà come quelli di inizio 1900 o inferiore.

Tra le previsioni più recenti quella della Professor Valentina Zharkova – Northumbria University prevede un calo della TSI di 8 watt/mq, un valore che travolge qualunque ipotesi di riscaldamento dei modelli dell’IPCC ( 1.5 watt/mq).

https://www.attivitasolare.com/la-zharkova-conferma-il-calo-della-tsi-8-watt-per-metro-quadro-in-meno-nei-prossimi-anni-decenni/

In questo lavoro del 2014 una analisi dei cicli Glaciali e Solari e una proiezione di un periodo freddo che parte nel 2020-2030.

http://www.attivitasolare.com/la-fine-del-mondo-lavori-corso/

Da tutti i DATI fin qui presentati si vede una diminuzione dell’energia che il sole invia verso la Terra. SunSpot, TSI, Raggi Cosmici, tutti concorrono a indicare un calo delle temperature.

Altri dati dalla ricerca del 2014 sui cicli glaciali e dalle proiezioni della Prof. Zharkova portano a pensare che il calo sarà ben più forte di quello che ad oggi si sta manifestando.

Conclusioni

Il problema, quindi, si sposta sul cercare di capire come il Raffreddamento in arrivo potrà incidere sulla nostra società.

Un clima più freddo comporta per primo un maggior consumo di energia, una minore produzione agricola e tutta una serie di problemi legati alla più difficile mobilità per la distribuzione delle risorse.

Un brutto scenario è quello presentato da questa ricerca del Pentagono del 2003.
https://eesc.columbia.edu/courses/v1003/readings/Pentagon.pdf
Ma senza arrivare a quella situazione vediamo l’impatto su Agricoltura Energia e Trasporti e come le attuali politiche VERDI aggravino la situazione invece di attenuarla.

Agricoltura
La conseguenza del freddo, è un calo della produzione agricola, da questo la necessità di più terra per le coltivazioni e in zone meno fredde.

Energia
Il freddo aumenta la richiesta di energia per riscaldamento ed energia elettrica in generale.

Trasporti
Anche qui maggior richiesta di energia, per la necessità di spostare nelle zone diventate fredde più risorse.

Il problema principale è che le attuali politiche per Agricoltura, Energia e Trasporti, sfruttano tutte la stessa risorsa, il suolo agricolo, che già per l’Agricoltura viene a mancare.

questi terreni non sono più coltivabili e presto saranno solo rifiuti tossici a cielo aperto

con la neve o con le nuvole la produzione si riduce notevolmente

per produrre BioCarburanti si distruggono le foreste e / o terreni agricoli

Germania miniere di Lignite
non meglio la produzione di ShaleGas

Tutte queste politiche,lontane dal risolvere il Cambiamento Climatico che è di origine naturale, sono invece deleterie e nocive per il cambiamento verso il freddo che si sta presentando.

Le politiche Verdi in nome del controllo climatico (impossibile) portano avanti invece iniziative che impattano violentemente sull’ambiente, come Fotovoltaico, Biocarburanti e tecniche di estrazione estreme, oltre all’impatto dato da uno sviluppo sempre più folle dell’urbanizzazione.

In passato si era già parlato di picco di alcune risorse, Petrolio in primis, il fracking o Fratturazione idraulica ha dato un po di tempo (poco) ma quello che penso ha influito di più sulla nostra società è lo sviluppo del microprocessore e di tutte le tecnologie ad esso collegate, per la gestione di energia trasporti e produzione in generale di risorse.

Comunque siamo al limite, senza una gestione migliore delle risorse e un forte risparmio delle medesime non potremo superare la prossima sfida climatica.

Intanto aggiungo alcune immagini che fanno pensare

Massima estensione del ghiaccio durante l’ultimo massimo glaciale

https://www.qpg.geog.cam.ac.uk/images/lgm/LGM_Nord_a.jpg

Oggi 13-5-2019 Meteo anomalo
Temperature e Venti attuali, situazione anomala che ricorda la distribuzione delle tribu durante l’ultimo Glaciale
https://earth.nullschool.net/#2019/05/14/0900Z/wind/surface/level/overlay=temp/orthographic=1.63,37.56,405

Il prossimo articolo cercherò di presentare alcune ipotesi di soluzioni per affrontare il clima in arrivo.

Intanto molto materiale su Attività Solare e prossimo cambiamento climatico ai seguenti link:

https://www.attivitasolare.com/
per dati e informazioni che riguardano l’Attività Solare

http://www.homosapienshibernus.com/
informazioni sul cambiamento previsto e su possibile adattamento

http://www.attivitasolare.com/lgm-glacial-maximun/
Informazioni sull’ultimo periodo Glaciale


Luigi Lucato
Bernardo Mattiucci

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